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I comuni contro il 5G: cosa succede?

Mentre gli operatori di tlc, ed il governo lavorano per implementare la rete di nuova generazione, molti comuni sono contro il 5G andando ad ostacolare la diffusione degli impianti.

Vediamo di chiarire gli aspetti della vicenda.

Cos’è il 5G

La rete di nuova generazione, denominata per semplicità 5G, rappresenta il nuovo standard degli impianti di telefonia, in grado di garantire velocità di connessioni, numeri di accessi e qualità dei contenuti scambiati, di livello superiore rispetto alle attuali reti.

Le velocità di download medie attese sono di circa 250mbps

Cosa serve per utilizzare il 5G

Affinchè si possa beneficiare della tecnologia e delle performance di questa rete, è necessario siano presenti:

  • Copertura di rete 5G
  • Servizio 5G attivo sulla sim
  • Smartphone 5G

Per approfondire gli aspetti, visita il nostro sito nella sezione Rete mobile.

A chi serve il 5G

Con questa tecnologia sarà infatti possibile per le aziende in primis, inviare e ricevere dati con velocità e quantità mai avute su rete mobile precedentemente, e connettere molti più apparati. Si parla in particolare di IOT ovvero Internet delle Cose, per indicare la connessione continua di apparati come auto, impianti, celle, macchinari che vanno amministrati, gestiti o da cui è utile ricevere informazioni con continuità.

Che reti utilizza il 5G

Lo spettro di banda dei 700 Mhz (la banda di frequenza 694-790 Mhz) oggi utilizzato dalle televisioni, e le bande di frequenze 3,6-3,8 GHz e quella 26,5-27,5 GHz

Per poterle utilizzare gli operatori di telefonia hanno partecipato ad un’asta di assegnazione, potendo quindi ottenerne la licenza di utilizzo. Il valore dell’asta ha superato nel complesso i 6 miliardi di euro.

Chi non vuole il 5G

Negli ultimi tempi, ed in particolare durante il lockdown della scorsa primavera è cresciuto un movimento di sindaci di piccoli comuni che si oppone alla diffusione del 5G. Ne abbiamo parlato anche nel nostro blog quando si sono diffuse le prime voci sulla correlazione tra coronavirus e 5G.

Il sito https://www.alleanzaitalianastop5g.it/ raccoglie le informazioni, gli aderenti e le iniziative proposte dagli oppositori del 5G.

Cosa dicono gli oppositori del 5G?

I sindaci dei comuni che si oppongono alla diffusione del 5G, riportano 4 principali argomentazioni, tutte smentite da fonti scientifiche e dall’ Istituto superiore di sanità come:

  • principio di precauzione
  • cancerogenità delle onde elettromagnetiche
  • pronunce di giurisprudenza sul rapporto cellulari e tumori
  • elettrosensibilità

Le azioni messe in campo dai sindaci hanno riguardato in particolare ordinanze di blocco delle autorizzazioni alla posa delle nuove antenne.

C’è da dire che non è riconducibile ad appartenenza politica, o geografica la mappa dei sindaci contro il 5G.

Mappa comuni contro il 5G

Si tratta infatti di un movimento trasversale che dichiara di aver raggiunto i 500 aderenti, in gran parte piccoli comuni.

Abbastanza diffuso anche a livello geografico con leggera prevalenza in Veneto ed al sud, Sicilia in particolare.

E qui si vede la prima spaccatura: l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) spinge per la realizzazione della nuova rete mobile, l’ANPCI (Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani) si schiera contro il Decreto Semplificazioni dichiarandolo incostituzionale.

La motivazione presentata riguarda l’impedimento ai sindaci di emettere ordinanze in merito a questioni relative all’installazione di impianti di Tlc, quando questi poteri sono assegnati al Capo dello Stato.

Le dichiarazioni della presidente dell’anci in merito all’eventuale pericolosità delle emissioni del 5G, sembrano non considerare le pronunce di Oms, Commissione Ue, Ministero della Salute ed Istituto superiore di Sanità.

Tali enti hanno deliberato non esserci evidenze scientifiche riguardo alla pericolosità del 5g.

Altro aspetto da tenere presente, riguarda i valori dei limiti di legge, che in Italia sono tra i più stringenti.

In conclusione, la rete 5G si sta diffondendo e la copertura seppur in ritardo rispetto ai tempi preventivati, sta procedendo

Questo consentirà di ottenere i benefici di connettività ipotizzati, per la trasmissione dati in modo sempre più performante.